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| I torrioni della Rocca progettati dall'architetto Baccio Pontelli e sullo sfondo Piazza del Duca |
La Rocca Roveresca è il monumento più importante di Senigallia.
La Rocca, così com'è oggi, è dovuta in gran parte alla volontà di
Giovanni Della Rovere, signore di Senigallia dal 1474 al 1501, Duca
di Sora e Prefetto di Roma, che la fa costruire nella seconda metà
del Quattrocento per una migliore difesa della città dalla parte del
mare.
I lavori sono commissionati all'architetto dalmata Luciano Laurana,
uno degli autori del Palazzo Ducale di Urbino, al quale si devono il
ponte levatoio che collegava la Rocca all'antistante piazza e la
progettazione del corpo centrale adibito a residenza.
Dopo la sua morte (1479), la prosecuzione dell'opera è affidata
all'architetto fiorentino Baccio Pontelli, che realizza la
costruzione militare vera e propria, a pianta quadrangolare con
quattro possenti torrioni circolari ai vertici (1480-1482).
Nel 1553 Guidubaldo II Della Rovere, nipote di Giovanni, istituisce
una scuola per bombardieri nella Rocca. Ne istituisce anche un'altra
nella Rocca Costanza di Pesaro. In quegli anni l'arte della guerra
era in grande evoluzione con l'impiego sempre più massiccio e
perfezionato dell'artiglieria, quindi era necessario preparare gli
uomini all'uso delle nuove tecniche militari.
Nel periodo pontificio la Rocca viene trasformata in un carcere, come testimoniano la cappella per i detenuti al secondo piano della zona residenziale e le celle di rigore all'interno di un torrione.
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| Un momento della visita guidata di domenica 2 dicembre |
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| Stemma inquartato di Giovanni Della Rovere |



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