giovedì 31 dicembre 2020

I ritratti di Lucia Casalini Torelli a Senigallia

 

Questo è il ritratto della contessa Innocenza Augusti, realizzato nel 1712 dalla pittrice bolognese Lucia Casalini Torelli, conservato presso la Pinacoteca diocesana di Senigallia.

Sei ritratti eseguiti dalla celebre pittrice bolognese Lucia Casalini Torelli (1677-1762) sono conservati presso la Pinacoteca diocesana di Senigallia. Essi fanno parte di una serie di nove ritratti, realizzati tra il 1695 e il 1739, raffiguranti personaggi della famiglia senigalliese dei conti Augusti. Dei tre dipinti rimanenti, due si devono a Carlo Casalini, cugino di Lucia Casalini Torelli, e uno a Giuseppe Peroni (1710-1776).


I ritratti dei conti Augusti elencati in ordine cronologico

  • Conte Alessandro Augusti (Carlo Casalini, 1695)

  • Contessa Isabella Rinalducci Augusti (Carlo Casalini, 1695)

  • Contessa Innocenza Augusti (Lucia Casalini Torelli, 1712)

  • Prelato Antonio Augusti (Lucia Casalini Torelli, 1724)

  • Conte Agostino Augusti (Lucia Casalini Torelli, 1725)

  • Conte Gabriele Augusti (Lucia Casalini Torelli, 1725)

  • Conte Sigismondo Augusti (Lucia Casalini Torelli, 1725)

  • Contessa Anna Gabriella Augusti (Giuseppe Peroni, dopo 1738)

  • Contessa Vittoria Malvezzi Augusti (Lucia Casalini Torelli, 1739)

Questi dipinti sono entrati a far parte della collezione della Pinacoteca diocesana di Senigallia grazie a una donazione della famiglia nobile degli Augusti Arsilli.

Lucia Casalini Torelli

Questo è un autoritratto della pittrice Lucia Casalini Torelli, conservato presso la Biblioteca Universitaria di Bologna.

Lucia Casalini Torelli nacque a Bologna nel 1677, da Antonio e Antonia Bandieri. Iniziò i suoi studi pittorici presso il cugino Carlo Casalini. A tredici anni entrò nella bottega di Giovan Gioseffo Dal Sole (1654-1719), celebre artista bolognese, dove conobbe il pittore Felice Torelli (1667-1748), con il quale si sposò nel 1701, all'età di ventiquattro anni. Dal loro matrimonio nacquero sette figli, due dei quali, Anna e Stefano, furono anch'essi pittori.

Lucia Casalini eseguì numerose opere a carattere sacro, ma si affermò specialmente come ritrattista. Dipinse per le famiglie nobili bolognesi più in vista della sua epoca. Realizzò i ritratti di vari ecclesiastici, tra i quali quelli dei cardinali Ruffo, Spinola, Doria, Gozzadini, Davia, Bentivoglio. Ritrasse i pittori Tommaso Aldrovandini e Vincenzo Domenico Ferretti. Suoi autoritratti sono conservati presso la Galleria degli Uffizi di Firenze (nel Corridoio Vasariano) e la Biblioteca universitaria di Bologna.

Lucia Casalini, nella prima metà del Settecento, fu così conosciuta e apprezzata da ricevere commissioni persino dai reali d'Inghilterra e di Spagna. Tra queste le fonti ricordano il ritratto del duca di York ancora bambino vicino alla regina d'Inghilterra sua madre e una Santa Maddalena nel deserto per la regina di Spagna. Inoltre per la principessa polacca Maria Clementina Sobieska, residente a Roma, eseguì una Addolorata e un Ecce homo.

Restò vedova nel 1748. Morì a ottantacinque anni a Bologna il 18 maggio 1762 e fu sepolta nella basilica di Santa Maria Maggiore. Molte sue opere purtroppo sono andate perdute.

Ancora oggi, in Emilia Romagna, si possono ammirare alcuni suoi dipinti a soggetto religioso:

  • a Bologna, nella chiesa di S. Domenico, il Beato Ceslao fa cessare un incendio e una lunetta raffigurante S. Domenico nella sacrestia;

  • sempre a Bologna nella chiesa di S. Giovanni Battista, S. Nicola da Tolentino prega la Madonna per gli appestati;

  • a Imola, nella Chiesa dei Santi Nicolò e Domenico, S. Tommaso d'Aquino;

  • a Luminasio, frazione di Marzabotto, nella chiesa parrocchiale, i Santi Carlo e Antonio da Padova;

  • a Reggio Emilia, nella chiesa di S. Giorgio, i Santi Stanislao Kostka e Luigi Gonzaga

Questo è il quadro di San Tommaso d'Aquino dipinto da Lucia Casalini Torelli per la chiesa dei Santi Nicolò e Domenico a Imola.

Il marito, Felice Torelli, di origini veronesi, fu uno dei fondatori dell'Accademia Clementina nel 1706. Lucia Casalini ne fu eletta membro onorario nel 1726. La partecipazione dei due artisti alle attività dell'Accademia contribuì notevolmente alla loro affermazione nel panorama artistico bolognese della prima metà del Settecento.

Il figlio, Stefano Torelli (1712-1784), ebbe molto successo come pittore. Egli, dopo la formazione a Bologna e un soggiorno a Venezia, lavorò a Dresda per il principe polacco Augusto III e divenne, in seguito, pittore di corte di Caterina la Grande a San Pietroburgo.


I ritratti senigalliesi

Questi pregevoli dipinti furono eseguiti da Lucia Casalini Torelli tra il 1712 e il 1739. Essi sono perlopiù racchiusi in cornici in legno, riccamente intagliate e dorate, sormontate dallo stemma degli Augusti e da un cartiglio con iscrizione.

Tutti i personaggi sono ritratti di tre quarti e con il volto leggermente ruotato.

Contessa Innocenza Augusti

Questo ritratto fu eseguito nel 1712. Secondo quanto si legge nella guida della pinacoteca, la giovane donna fu ritratta prima di essere costretta dalla famiglia a entrare nel monastero di Santa Cristina. Quest'ultimo, non più esistente, costruito a partire dal 1574, sorgeva nell'area dell'odierna Scuola Pascoli e fu, almeno fino alla fine dell'Ottocento, l'unico convento femminile di Senigallia.

La cornice del dipinto è sormontata dallo stemma degli Augusti e da un nastro sul quale è scritto: “CONTESSA INNOCEN=/ = ZA/ AUGUSTI/ ANNI 19/ = 1712 =”.

Prelato Antonio Augusti

Questo ritratto fu eseguito nel 1724. L'uomo religioso, di aspetto austero, sembra indicare con la mano sinistra la firma dell'autrice e l'anno di esecuzione del dipinto, in basso a sinistra: “LUCIA CASALINI/ TORELLI FECIT/ 1724”.

La cornice del dipinto è semplice senza stemma e cartiglio.

Sul retro della tela compare la scritta:” C. Anto. Augusti reli.so/ Latran.se con il nome di D./ D. Cesare Aba.te della Can.ca/ d'Ancona fil del c. Ales./andro ed Isa.la Ri/ nalducci nato il X/ VI 1677 d.re ani 28 sua età 47/ ritrato in q. a.no/ 1724”.

Conte Agostino Augusti

Questo ritratto fu eseguito nel 1725. Sotto la mano sinistra dell'effigiato è visibile un foglio sul quale è disegnata la facciata del palazzo di famiglia a Senigallia.

La cornice del dipinto è sormontata dallo stemma degli Augusti e da un cartiglio sul quel è scritto: CON. AGOSTINO/ AUGUSTI/ SUA ETA'/ ANNI (...)”.

Sul retro della tela compare la scritta: “Conte/ Agostino Augusti/ di sua età anni 49 ritratto l'anno 1725 dalla Signora Lucia Torelli/ virtuosa di Bologna”.

Conte Gabriele Augusti

Questo ritratto fu eseguito nel 1725, dopo la morte dell'effigiato con l'aiuto di una maschera funebre.

La cornice del dipinto è sormontata dallo stemma degli Augusti e da un cartiglio sul quale è scritto: “CONTE/ GABRIE/=LE=/ AUGUSTI/ ANNI 21/ 1725”.

Sul retro della tela compare la scritta: “Conte Gabriele Augusti/ figlio del conte Agostino/ morì l'anno 1725 di sua età/ anni 19 mesi quattro ritratto dopo/ la di lui morte col vantaggio della maschera/ dalla Sig.ra Lucia Torelli Bolognese”.

Conte Sigismondo Augusti

Questo ritratto fu eseguito nel 1725.

Sulla cornice in legno del dipinto, intagliata e dorata, non sono presenti né lo stemma degli Augusti e né la scritta del cartiglio.

Sul retro della tela compare la scritta: “Conte/ Sigismondo Augusti figlio/ del con.e Agos.o ritratto l'anno 1725 di sua età anni 23 dalla/ Sig.ra Lucia Torelli Bolognese”.

Contessa Vittoria Malvezzi Augusti

Questo ritratto del 1739 è l'ultimo eseguito da Lucia Casalini Torelli per la famiglia Augusti.

La cornice del dipinto è sormontata dagli stemmi degli Augusti e dei Malvezzi e da un nastro sul quale è scritto: “CON. VITTORIA/ MALVEZZI/ AUGUSTI/ SUA ETA' ANNI/ 21”.

Sul retro della tela compare la scritta: “Lucia Torelli/ fecit/ A/ Con. Vitto. Malve/ zi Pa. Bolognese consorte/ del conte Sigismondo Augusti/ sua età anni 21/ nata 29 Aprile 1718”.


Curiosità

  • I ritratti del conte Alessandro Augusti e della contessa Isabella Rinalducci Augusti, sua moglie, eseguiti nel 1695 da Carlo Casalini, probabilmente furono ritoccati nei decenni successivi da Lucia Casalini Torelli, con la modifica degli abiti, che ricordano più la moda del primo quarto del Settecento che quella della fine del Seicento.

  • Alla Pinacoteca diocesana di Senigallia si conserva anche un'opera di Felice Torelli, marito di Lucia Casalini. Si tratta di una bella Assunzione di Maria, databile tra il 1713 e il 1717, proveniente dall'Oratorio di San Filippo Neri.


Questo è il ritratto del conte Alessandro Augusti, eseguito nel 1695 da Carlo Casalini e probabilmente ritoccato successivamente da Lucia Casalini Torelli. Il nobile è effigiato con una vistosa e folta parrucca e indossa cravatta e polsini di pizzo.


Questa è una Assunzione di Maria eseguita da Felice Torelli, conservata presso la Pinacoteca diocesana di Senigallia.

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Per saperne di più:

  • Angelo Mencucci, Pinacoteca diocesana di arte sacra Palazzo vescovile Senigallia. Guida storico artistica. 1992.

  • https://www.treccani.it/enciclopedia/lucia-casalini_%28Dizionario-Biografico%29/

  • http://www.pianurareno.org/new/2019/02/14/lucia-casalini-torelli-una-pittrice-di-bologna-con-quadro-a-malalbergo/